MTC e Olistica

Tao Kmantis


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Benessere non è solo “star bene” ma molto di più. Il benessere è uno stato globale che coinvolge tutti gli aspetti della vita e definisce la qualità della vita. È un’idea rivoluzionaria. Ci occupiamo di benessere con esperti di MEDICINA TRADIZIONALE CINESEE OLISTICA, tutte discipline che hanno come obiettivo il benessere.
Per raggiungere e restare nel benessere sono necessari dei presupposti:

  • occorre prima di tutto essere in buone condizioni di salute fisica, dato che le patologie e i malanni producono invece malessere fisiologico e psicologico.
  • Poi occorre avere la mente libera da pesi e nebbie troppo forti che impediscono di sentirci a proprio agio con noi stessi.
  • Infine bisogna sapersi rapportare con la natura e con gli altri in modo non conflittuale.

Sono requisiti non facili da trovare nella vita contemporanea di un occidentale medio. Infatti a moltissimi, nell’arco della propria vita capita qualche patologia cronica, a volte anche degenerativa, con la quale convivono prendendo farmaci che tamponano da una parte e rovinano dall’altra. L’intossicazione del corpo da parte dei cibi spazzatura, dei farmaci e dei cibi a cui si è allergici e incompatibili provoca una densa nebbia nei pensieri e fa sì che la mente sia ottenebrata. Probabilmente è un meccanismo per non sentire il male, un tentativo cioè di non soffrire, ma è una mossa sbagliata poiché porta ad un circolo vizioso in cui alla fine l’intossicazione farà emergere una più grande sofferenza che minerà l’intera esistenza. La nebbia impedisce però di vivere pienamente anche i momenti di piacere e di felicità, impedisce di vivere nel benessere e mantiene un fondo di malessere stabile. e si sta bene fisicamente la nebbia si dirada un po’ e se si vede la strada si può camminare. Facendo un po’ di strada si può migliorare anche lo stato mentale eliminando i pensieri neri, riducendo la tristezza di fondo e senza un perché, togliendo la tendenza a deprimersi o a ripetere sempre le stesse cose che abbiamo visto fare o che sono state fatte a noi. Invece è una sensazione meravigliosa quella di “svegliarsi” e sentire che si sta sempre meglio ogni giorno che passa, come nella convalescenza da una malattia che ci ha tenuto a letto per un bel pò. ALLORA SVEGLIARSI  è il primo passo, rivolgiti ai nostri esperti e scegli il trattamento che fa per te.
Il benessere è essere presenti a se stessi e essere in armonia col proprio ambiente; sentirsi bene con se stessi, da soli, con la natura o con gli altri.

Cupping

Kmantis Cupping

La coppettazione (o cupping) è una tecnica di origini molto antiche utilizzata tradizionalmente dalla medicina tradizionale cinese ma ormai diffusa sempre più anche in Occidente e apprezzata soprattutto da chi svolge attività sportiva. Ma esattamente a cosa serve e quali sono le controindicazioni di questo trattamento?
La coppettazione prende il nome dallo strumento principale di cui si serve, ovvero delle piccole coppette (che possono essere di vetro, bambù, ceramica o plastica) che vanno applicate con cura su alcune parti del corpo con funzione di ventosa in modo da stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, contribuire ad eliminare i ristagni di tossine e ridonare in questo modo energia vitale all'organismo. Negli ultimi anni inoltre si è visto un grande beneficio del cupping anche in estetica per il trattamento degli inestetismi della cellulite dovuti da forte ritenzione idrica su gambe, glutei, cosce, addome e per contrastare gli accumuli di adipe. Piccole coppette vengono anche usate per il ringiovanimento cellulare del viso andando a stimolare il flusso di sangue nelle molecole del derma. 

COS’È LA COPPETTAZIONE
Già nel II secolo d.C si fa menzione della tecnica della coppettazione come sistema utile a riattivare i liquidi del corpo con effetto benefico per l’organismo. Saranno in particolare i medici cinesi a dare nuova vita a questo sistema di guarigione del corpo che agisce su alcune zone riflesse (spesso le stesse che si utilizzano in agopuntura) per stimolare appunto l’armonia e l’equillibrio all’interno dei diversi organi e tessuti. La tecnica consiste nell’applicare delle coppette delle grandezza di circa 5 centimetri per un tempo variabile  su varie zone del corpo senza alcuna escoriazione. Le coppette possono essere fisse in un determinato punto oppure avere la possibilità di scorrere su zone più estese. Per fare in modo che le coppette aderiscano al corpo (tipo ventosa)  prima si scaldano inserendo all’interno una piccola fiamma in modo tale da bruciare l’ossigeno, creare vuoto all’interno e donare così alla coppetta l’effetto aspirante. Il calore è in questo processo parte integrante della tecnica senza il quale non si possono ottenere i benefici sperati. In questo caso si parla di coppettazione a caldo.Esiste anche una coppettazione a freddo, una versione moderna della tradizionale tecnica in cui si sfrutta la presenza di alcune valvole che assicurano l’effetto ventosa e di cui si può anche regolare l’intensità dell’aspirazione a seconda delle esigenze.

BENEFICI DELLA COPPETTAZIONE                                                

La coppettazione si può utilizzare in diverse situazioni. Gli sportivi (ricordiamo ad esempio i segni evidenti di Michael Phelps alle Olimpiadi di Rio) la apprezzano soprattutto in quanto in grado di alleviare diversi tipi di dolori, in particolare quelli muscolari dovuti allo sforzo eccessivo e alla fatica. Si tratta di una tecnica consigliata dalla medicina tradizionale cinese per trattare sintomi dolorosi originati da freddo, umidità o dovuti ad eventi traumatici. Il principio che sfrutta è quello di richiamare sangue nella zona in cui viene posizionata la coppetta e dunque migliorare la circolazione in punti strategici.

Moxibustione

Kmantis Moxa

La moxa o moxibustione è una pratica millenaria non invasiva molto nota nella Medicina Tradizionale Cinese. Sarebbe addirittura più antica dell’agopuntura. Il nome significa “erba che brucia”, proprio perché viene ricavata dall'essiccazione delle foglie dell’Artemisia vulgaris (l’Assenzio cinese). Le proprietà dell’Artemisia:Questa pianta arbustiva, che appartiene alla famiglia delle Composite, cresce e si sviluppa nella maggior parte dei paesi dell’emisfero boreale.Secondo i testi cinesi l’Artemisia ha molteplici proprietà, fra cui quelle antisettiche, antispasmodiche, diaforetiche, espettoranti, carminative, amarotoniche ed eupeptiche.La caratteristica di questa pianta, che in Oriente è uno degli alimenti salutari che si trova comunemente sulla tavola, è di bruciare a una temperatura di circa 600-800 gradi. Bruciando, le foglie di Artemisia rilasciano sostanze che penetrano nella pelle e si diffondono in tutto il corpo. Il calore che si irradia attraverso i canali dei meridiani e dei vasi sanguigni ripristina il flusso energetico e ristabilisce l’equilibrio psico-emotivo.

MA IN COSA CONSISTE QUESTA MOXA?
Si tratta, in pratica, di una tecnica che permette di curare attraverso il calore. La sua applicazione si basa sugli stessi principi fondamentali e sugli stessi punti utilizzati nell'agopuntura. Sappiamo da testimonianze ritrovate nei libri antichi di materia medica cinese che questa pratica è efficace soprattutto nelle fasi croniche della malattia. Successi si sono registrati anche dove altri trattamenti hanno fallito.Sebbene sia ancora poco sviluppata da noi, la pratica della moxa è stata importata in Occidente da alcuni commercianti olandesi già nel Settecento. Mentre un tempo per la moxibustione venivano usati rametti, conetti di avorio e altri materiali, oggi in commercio si trovano:sigari di artemisia, coni di artemisia, che impiegano la “lana” di artemisia. In questo caso si posizionano i coni nell'apposito bruciatore e si lasciano bruciare completamente.

BENEFICI DELLA MOXA
La moxa è notoriamente efficace nei trattamenti di patologie causate da Freddo, Caldo o Umidità sia interni che esterni al corpo. La si può usare sia per patologie acute che croniche e dolorose, fra cui:dolori articolari,dolori a schiena, spalle e collo,
infiammazioni dovute a ritenzione e ristagno di liquidi,blocco digestivo,contratture muscolari.Oltre a ciò, la moxa ha dato riscontri positivi anche per il trattamento di: depressione, ansia, insonnia, mal di testa, raffreddore, asma, diarrea, emorroidi, cistite, faringiti, laringiti e flebiti.Può essere usata come prevenzione nelle malattie influenzali, ma anche per tonificare e aumentare l’energia del nostro corpo.La moxa è un ottimo strumento terapeutico nei casi in cui si verifichino dolori articolari, in presenza di fratture e microfratture, cervicalgia, lombalgia, e le zone articolari in cui si è persa la sensibilità.La moxa è efficace anche nelle donne incinte, soprattutto quando il feto si presenta in posizione podalica o anomala. La moxa però, in questo caso, non va praticata oltre la 32esima settimana di gestazione.

Gua Sha

Kmantis Gua Sha

Gua Sha è una tecnica curativa della medicina tradizionale dell'Asia orientale. A volte chiamato "coniatura, cucchiaio o raschiatura", il Gua Sha è definito come un tocco pressorio unidirezionale strumentato di un'area lubrificata della superficie corporea per creare intenzionalmente petecchie terapeutiche transitorie denominate "sha" che rappresentano uno stravaso di sangue nel sottocutaneo. L'innalzamento dello “sha” rimuove il ristagno del sangue considerato patogeno nella medicina tradizionale dell'Asia orientale. La ricerca moderna mostra che le petecchie terapeutiche transitorie producono un effetto antinfiammatorio e immunoprotettivo che persiste per giorni dopo un singolo trattamento di Gua sha, tenendo conto del sollievo immediato che i pazienti provano da dolore, rigidità, febbre, freddo, tosse, respiro sibilante, nausea e vomito ecc. e perché il Gua sha è efficace nei disturbi interni e cronici dell'organo, inclusa l'infiammazione epatica nell'epatite.

COS'E' IL GUA SHA
Il suo nome è Gua Sha e, come descritto dalla dottoressa Caterina Martucci nel suo blog Terapie per la lunga vita, è un’antica tecnica terapeutica propria della Medicina Tradizionale Cinese che sta sempre più prendendo piede anche nella nostra società. Ma cos’è questo massaggio tanto discusso e quali benefici (o rischi) si possono davvero trarre da questa terapia?
Ma in cosa consiste davvero? Nel Gua Sha, un tecnico specializzato graffia la pelle sia con tratti lunghi che con tratti corti al fine di stimolare la microcircolazione del tessuto molle e aumentare così il flusso sanguigno. Prima di cominciare, il medico applica sulla pelle del proprio paziente un olio per massaggi (questo per rendere la pelle più morbida), dopodiché la raschiatura è praticata con uno strumento dai bordi lisci con una forma che ricorda un plettro ma almeno 8 volte più grande. Ma il Gua Sha non è solo una pratica medica: come lo yoga e l’agopuntura, è un modo spirituale per eliminare l’energia negativa che ristagna all’interno del nostro corpo (nella credenza cinese è proprio quella forza maligna a creare le infiammazioni articolari). Per questo motivo è importante raschiare via ogni negatività al fine di eliminarla, ridurre l’infiammazione e, infine, raggiungere la guarigione. Questa particolare tecnica è solitamente eseguita su schiena, natiche, collo, braccia e gambe ma in questi ultimi anni è stata anche estesa su altre parti del corpo.

BENEFICI DEL GUA SHA
Il Gua Sha può ridurre l’infiammazione ed è quindi spesso usato per trattare i disturbi che causano dolori cronici come l’artrite e la fibromialgia, così come quelli dovuti a dolori muscoli o articolari.
Spiega sempre il sito internet Health Line. C’è da dire però che, attraverso numerosi altri studi, si è scoperto come il Gua Sha possa curare anche condizioni più gravi. Prima fra tutte, l’epatite B: uno studio sperimentale condotto su un uomo malato ha mostrato degli effetti molto positivi dopo 48 ore di trattamento. Ciò ha portato quindi a credere che il Gua Sha sia in grado di migliorare la funzionalità del fegato malato e quindi di tenere sotto controllo i possibili danni all’organo. Un’altra ricerca ha trattato anche i problemi legati all’ingorgo mammario nelle prime settimane d’allattamento: il Gua Sha è stato infatti sperimentato su alcune donne appena divenute madri fino all’uscita dall’ospedale. Seguendo queste neo madri anche nelle settimane a seguire, si è scoperto come la maggior parte di loro non presentasse nessun problema legato a ingrossamento di seno o possibili disagi. Il Gua Sha, combinato ad altre terapie, può giovare anche a chi soffre della sindrome di Tourette ed è stato uno studio a mostrarlo. La ricerca è stata conseguita su un uomo di 33 anni affetto da tale malattia fin da quando aveva 9 anni. Dopo aver cambiato il proprio stile di vita ed essersi sottoposto a 35 sedute (1 a settimana) di agopuntura, erbe mediche e Gua Sha, si è visto come i suoi sintomi legati alla sindrome di Tourette siano migliorati del 70%. Ultima, ma non meno importante, la perimenopausa: tale sindrome colpisce numerose donne alla soglia della menopausa e i suoi sintomi più comuni sono l’insonnia, le vampate di calore, il ciclo mestruale irregolare e l’ansia. Uno studio condotto su un campione di 80 donne affette da perimenopausa ha però scoperto come il Gua Sha possa ridurre tali malesseri.
Rischi del Gua ShaIl Gua Sha, se non praticato in modo esatto, può causare diversi effetti collaterali: se siete intenzionate a provare questa tecnica state ben attente che il vostro medico di fiducia utilizzi uno strumento idoneo per raschiare l’epidermide, usarne uno sbagliato potrebbe infatti provocare delle infezioni batteriche. Inoltre, una pressione sbagliata potrebbe provocare più danni che benefici ai nostri muscoli, è perciò importante rivolgersi unicamente a un medico specializzato. Il trattamento lascia dei marchi temporanei di colore marrone-rosso sulla zona raschiata e possono durate da qualche giorno fino a qualche settimana. Il trattamento non è pensato per essere doloroso, anche se potrebbe esserlo.

Ago Cutaneo (Martelletto fiore di prugno)

Kmantis Martelletto Fiore di Prugno

Viene generalmente chiamato martelletto agocutaneo o martelletto a fiore di prugno (mei hua zhen). Questa tecnica si basa sull'uso di un martelletto formato da un manico - in metallo, vetro, bachelite o plastica - e una testa all’estremità della quale, nella forma classica, vi sono 7 piccoli aghi. Utilizzato sulla cute per stimolare la zona sottostante, le principali indicazioni sono: traumi, disturbi reumatici, cicatrici, blocchi di sangue ed energia, cefalee, vertigini, insonnia, disturbi gastrointestinali.Si utilizza direttamente sulla cute per produrre un’iperemia della zona trattata, sempre con lo scopo di richiamare sangue e, di conseguenza, Qi. 
Un suo adattamento è il cosiddetto “martelletto della salute”, un piccolo martello di gomma utilizzato sui punti di agopuntura che, secondo il metodo Malitang, è impiegato per il trattamento delle patologie oculari,per ridurre le occhiaie, per stimolare il ringiovanimento della pelle e  per il trattamento di rughe, smagliature e cicatrici. 
In alcune patologie viene usato anche producendo un piccolo sanguinamento. Il martelletto può essere utilizzato in molteplici malattie e disturbi, addirittura per la caduta dei capelli, per l’adipe, per il trattamento dei capillari superficiali.
La tecnica può utilizzare la percussione su un area, sui meridiani, sui punti energetici della medicina tradizionale cinese. 
Rispetto all’agopuntura il martelletto agocutaneo, ha il vantaggio di poter trattare molti punti energetici nella stessa seduta senza creare danno; inoltre è una tecnica meno invasiva.

EFT

Kmantis EFT

EFT (Emotional Freedom Techniques) è una tecnica di auto-aiuto che consente di riequilibrare il sistema energetico ottenendo così profondi miglioramenti a livello fisico, emotivo e mentale. È una delle tecniche di approccio al disagio, sia fisico che emozionale, più interessanti emerse negli ultimi anni. 
Attraverso il “picchiettamento” delicato di alcuni punti del corpo, è possibile accostarsi in modo efficace a moltissimi tipi di problemi quali: intense paure, memorie disturbanti, ansia, insonnia, conflitti relazionali, scarsa autostima, senso di colpa, stati depressivi, controllo del peso, convinzioni limitanti, dipendenze (da fumo, cibo, alcool), disagi fisici quali, ad esempio: dolori articolari, intolleranze ed allergie, emicranie, mal di schiena, irregolarità intestinali e molti altri; EFT può essere utilizzata come tecnica di auto-aiuto, è possibile inoltre agevolare stati profondi di consapevolezza e rilasciare emozioni che ostacolano la serenità personale.
EFT parte dal presupposto che qualsiasi nostro disagio, ad ogni livello (emozionale, fisico, mentale, ...), sia determinato da uno squilibrio del nostro sistema energetico. Nelle sessioni individuali, l'operatore, conduce il cliente nell'esplorazione di tematiche personali attraverso il processo di applicazione del metodo su se stessi.  La sessione si svolge in modo da agevolare la riscoperta delle risorse individuali e nel completo rispetto dei tempi e dei processi personali